lunedì 13 aprile 2020

Grandi Firme. Quindicinale di novelle dei massimi scrittori, diretto da Pitigrilli


13 aprile 2020

Come sia arrivata a cercare di acquistare le copie originali di questa rivista " Le grandi firme. Quindicinale di novelle dei massini scrittori", diretto da Pitigrilli, scrittore di Cocaina, i Vegetariani dell'amore, Dolicocefala bionda... è una lunga storia, un romanzo che sto scrivendo...
Tra le mani ho il numero del 15 marzo 1929, anno VII , numero 114, 1,50 lire.

Se la grafica mi affascina, leggere anche solo i titoli dei racconti scelti da Pitigrilli è un'emozione... direi scontata, sapevo che avrei trovato qualcosa di molto interessante, così interessante da provenire da un intellettuale, uno scrittore di grande successo poi esiliato dal mondo della cultura...

Cercherò di inserire la foto, ma intanto li trascrivo, ammettendo la mia ignoranza... non conosco nessuno degli autori di queste grandi firme...

L'ignoranza a volte è emozionante... soprattutto quando si aprono nuovi mondi come a leggere altri autori di cui vi parlerò...

Enrico Cavacchioli, L'uomo di vetro
Alberto Spiani, Miracolo in rag- time
Ferenc Molnar, Due romanzi amari sul cuore
Vladimiro Perzynski, Un servizio d'amico
Angelo Frattini, La casa che crolla
Lorenzo Gigli, L'innamorato della gloria
André Birabeau, Un buon pranzo
JRobert Armand, L'onorevole compromesso
J.H. Rosny Ainé, L'uomo che ha paura di sua moglie

Ora non mi basterà leggere i racconti  e il dramma in tre atti, la casa che crolla.., ma cercherò gli autori e continuerò a leggere lui, Pitigrilli, che li sceglieva, li proponeva...

Potreste dirmi..." ma non basta la letteratura ufficiale, quella che un'insegnante, come sei,  deve spiegare da programma. Ci sono già le letture consigliate, bisogna proprio andare a cercare così nel passato che deve essere dimenticato? Perché riprendere un autore ostracizzato, che certo in tempi recenti U. Eco ha riabilitato e rimesso in circolazione, la circolazione letteraria, ma non abbastanza perchè se ne parli come di P. Levi e di Fenoglio o di C. Pavese... di Ginsburg...? Eppure Torino e ancora Torino li accomuna... anni Venti, anni Trenta...marzo 1929 non ancora il giovedì nero del crollo della Borsa... certo già pieno Fascismo eppure questa letteratura non sembra essere di regime eppure circola! Sarà anche che per una ragione misteriosa sono proprio gli anni Venti e TRenta che mi fanno sentire... a casa! con una esattezza insistente, una precisione direi ossessiva, come se giovane a quell'età lo fossi stata io, studentessa in quegli anni...
C'è poi il fascino del personaggio controverso, dire chiaro scuro è riduttivo per lui,  Pitigrilli non solo scrittore, ma Direttore di una rùRivista, quindi punto di riferimento culturale in anni pericolosi, a cui si può sopravvivere fisicamente, ma non intellettualmente, artisticamente!

Nel 1929 non lo poteva ancora sapere Pitigrilli: gli scrittori delle sue riviste, neanche i suoi lettori...potevano immaginare a cosa si stava andando incontro, altro che il crollo della Borsa...

Torniamo indietro con la mente al 15 marzo 1929... non acora crollo della Borsa di Wall Strett, non ancora il Nazionalesocialismo in Germania, certo il Fascismo ben consolidato in Italia...
Leggerò questi racconti... per quel che sono e devono essere al di là dei fatti che seguiranno e che noi ora consociamo, sono racconti e testi letterari... le Grandi Firme scelte da Pitigrilli, il 15 marzo 1929!

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