lunedì 9 marzo 2020

Soste filosofiche: G. Vico, Antropologia e sociologica del XXI secolo Seggiolini anti abbandono bambini

Soste filosofiche  Antropologia e sociologia del XXI secolo
Fermata II Seggiolini anti- abbandono bambini


Dopo l'indignazione per questo totalitaritarismo rinato, ( le norme igieniche contro il Coronavirus, il decreto per il seggiolino anti abbandono, per cui devono essere leggi  abitudini neanche di educazione, ma di pudore e di riservatezza! ) ecco che mi pongo una domanda filosofica, perché la mia formazione o deformazione professionale è questa: ma che tipo di umanità hanno in mente i politici? Perché come sembravano terribili il Leviatano di Hobbes o il Principe di Machiavelli... certo è che nascevano non da provvedimenti di emergenza...guerre in Europa, guerre in Italia, di religione, epidemie, carestie... ma da una visione antropologica  pessimista, ma lucida e coerente.

Dopo il Seicento con i suoi chiaro-scuri non solo in arte, ma nella cultura, l'Illuminismo sembra aver acceso invano i propri lumi… o averli spenti da un po', forse per risparmiare, ma la luce della Ragione non va mai spenta! "Sapere aude!" Il celebre motto del filosofo Kant, abbi il coraggio di conoscere, di sapere, di uscire dallo stato di "minorità" di camminare con le tue gambe! Questo era l'Illuminismo! La minorità … non si rintracciava semplicemente e banalmente nell'analfabetismo,  (di cui allora le masse non erano colpevoli, venivano tenute nell'ignoranza!), ma la minorità che voleva combattere Kant era quella di cui si è responsabili per una sorta… di ignavia mentale, che poi diventa anche morale….Dante certo avrebbe ospitato gli uomini che vivevano nella minorità nel suo Antinferno… gli ignavi di Dante sono in fondo gli egoisti ,indifferenti e cinici di oggi, a volte anche infami, che non fanno il male... tanto da incorrere nel penale, ma non fanno il bene… sono sempre solo per se stessi! (possono anche non curarsi di essere portatori sani, di contagiare altri più deboli o solo più anziani… non ci pensano e poi "cadono dalle nuvole", chiedono scusa , non ci hanno pensato!) Non lasceranno ricordo di sé, ma non importa, l'importante è vivere nel modo più tranquillo possibile!
Quella che noi oggi chiameremmo vera e propria ignoranza… era l'ignoranza di coloro che non pensavano con la propria testa, ma si appoggiavano all'Autorità, politica, religiosa, culturale! Una "dotta ignoranza" che non era consapevole di essere ignoranza , ma era presuntuosa nel credersi dotta!
Poco prima il filosofo italiano G. Vico scriveva contro la "boria dei dotti" e la boria delle Nazioni", contro la presunzione che ci sia un sapere inarrivabile alla base di tutti i saperi e ogni Nazione se lo attribuisce… Poco studiata, perché già ai tempi troppo scomoda, l'idea della Barbarie della riflessione", ossia una barbarie  dei tempi di decadenza, troppo raffinati, tempi in cui si parla tanto di valori ormai scomparsi e se Boria… Questa  barbarie della Riflessione  anticipa  secondo Vico un ritorno alla Barbarie eroica, una specie di palingenesi culturale in cui immaginazione e passioni tornano, insieme alla Poesia e alla creatività, a fare quello che i Poeti sapevano fare… creare! Fare ! Poesai da "poieo " in greco creo, creo mondi!( I Poeti creano più che i Filosofi che poi hanno preso il sopravvento, troppo alleati della Tecnica e del Sapere Scientifico…)
Si sbaglia chi pensa che i Poeti creino mondi immaginari, di fantasia di evasione, d'intrattenimento...
Tutt'altro, la  Poesia, i poeti e i testi poetici, prima in forma scritta o orale, sono stati i veri fondatori delle nazioni ! ( Vico dedica un intero libro alla Sapienza Poetica!!! Logica, poetica, metafisica poetica… fisica poetica etc..)
Tutto passava tramite la poesie: non solo quello che noi chiamiamo letteratura, ma il Diritto, la Religione, la Morale… poi sarebbe arrivata la Prosa per le menti già adulte dell'umanità, filosofiche, razionali… che non creavano più mondi… li spiegavano, classificavano, certo li dotavano di tecnologie… ma non erano cosmogonici come la Poesia!
***
 Lavarsi le mani con il sapone, non starnutire  e non tossire senza la mano davanti alla bocca, non dare la mano se ci sono momenti di diffusione di malattie come le influenze stagionali, (ormai io posso contare 48 stagioni vissute sulla mia pelle e da venti anni su quella dei miei figli! ) non sono norme di stati di calamità, ma comportamenti naturali, Dopo l'età dell'asilo,  nella mia generazione chi in prima elementare non li aveva ancora consolidati,  non solo non era scolarizzato,  ma la maestra poteva dire chiaro e tondo ai genitori: suo figlio, sua figlia è maleducato/a  e quell'educazione  competeva ancora alla famiglia!
Ora, oltre le norme igieniche per il Coronavirus (Dovrebbe essere evidente che gli anziani, o le persone debilitate da patologie o anche solo immuno depressi, debbano essere in primis accuditi dai famigliari- sani!- da operatori - sani e non certo a loro volta portatori sani per la presenza di malattie innocue per i bambini,  con vaccinazioni dai nomi complicatissimi e comunque, se sani, capaci di guarire alle normali influenze ! Che i giovani non vadano dai nonni... e se vogliono dei soldi dalla loro pensione se li facciano mandare o aspettino! I giovani lo sanno e ce ne sono moltissimi più affezionati ai nonni che ai genitori, addirittura, sanno bene che se in certi periodi è meglio non andare a trovare i nonni quando si ha anche solo un banale raffreddore!
La movida… no perché poi si contagiano i nonni… Mi vedo proprio questi giovani alla sera alla movida e poi, con il loro risveglio da Giovin signore alla Parini, preoccupati al capezzale del nonno... che proprio di notte avrebbe bisogno di aiuto! L'ora della movida!

Quindi forse non bisogna avercela a male con provvedimenti che hanno questa immagine di uomini, di donne adulti, di giovani, di bambini che ti starnutiscono in faccia, tossiscono senza mettere la mano sulla bocca, non conoscono più le parole grazie, prego, per favore, scusa!
Non mi metto certo io fuori dalla mischia, poi con quattro figli, chi si toglie!… Solo voglio riflettere se questa è l'immagine che il governo ha dei miei figli dagli otto ai venti! Oddio sono un genitore che fa schifo!
Non vado a incolpare lo Stato a meno che non mi faccia comodo un totalitarismo che gestisca il mio privato, i valori che io voglio trasmettere ai miei figli!
L'educazione è dei genitori e se i miei quattro figli dagli otto ai venti anni sono così, mi autodenuncio.
Ho sbagliato io!
Se non sapessi che i nonni di questi bambini devono essere curati, ascoltati, incoraggiati   certo a fare una vita normale, ma a non mettere a rischio la salute per vedere in quel periodo critico i nipoti, ecco mi auto denuncerei!
Se poi mi dimenticassi per ore un figlio in auto, no, anche solo per un secondo, chiederei che me li togliessero, li dessero in adozione!
Come non ci dimentichiamo il cellulare, dopo pochi minuti ci accorgiamo che manca, non ci dimentichiamo del portafoglio... l'auto... magari... se la lasci di notte al parcheggio... rubano le ruote, come minimo ... invece il Governo può pensare che per un attimo,, anche solo epr un attimo non dico per ore… come  genitore dimentichi il figlio che doveva portare al nido' Lo dimentichi tanto che muore! Non giudico certo i genitori a cui è accaduto e hanno tutta la mia pena… ma incidenti individuali non possono far pensare che sia un andazzo comune! Allora perché ci sono i femminicidi quali precauzioni generali bisognerebbe prendere? In linea di massima, visto che ci sono gli omicidi, quali precauzioni prendere, non solo con l'estraneo, ma proprio con i famigliari, stretti conoscenti che hanno moventi per odiarci come avevano motivi per amarci!
Se ci sono multe per chi non mette seggiolini anti abbandono… è peggio che per le cinture… si pensa che dimenticarlo sia la norma per tutti ... come la sveglia che suona perché mi dimenticherei di andare al lavoro… ma non mi dimentico una persona… al limite un dovere, una fatica!!!
La sveglia per non dimenticare di andare al lavoro (che, epr fortuna mi affatica, ma non mi pesa così tanto da tenermi sveglia epr l'ansia!), ma un segnale per non dimenticare un figlio??
Quindi se casi particolari fanno sì che ci siano norme su tutto il territorio, non consigli, ma leggi con sanzioni forse la mia generazione e coloro che hanno anche dieci o quindici anni in meno... dovrebbe far capire che non siamo genitori che non sanno insegnare l'educazione, i valori, che non sappiamo comunicare interessi! Che sappiamo invece  accudire i nonni dei nostri figli e già prevederne i bisogni e non metterli a richio né prima né dopo il Coronavirus!

Se non siamo più terrorizzati che ci rapiscano i figli… non solo dall'auto…( mai  lasciarli soli un secondo, neanche per comprare il pane… anche tenendoli per mano, nella folla, in città non conosciute ... Meglio quando anni fa  si pensava alle  le zingare che li rapivano e se li  mettevano sotto la gonna per venderli a ricche famiglie. .. più di recente meglio quando si temevano ladri di organi... addirittura i pedofili e il traffico sessuale di minori. . insomma tutte quelle paure certo stereotipate, ma che non facevano mai calare l'allerta non  rispetto al cellulare, alla carta di credito, all'auto nuova... o comunque l'auto... rubate... ma rispetto al figlio piccolo sul seggiolino...
E poi se cresce ancora più in ansia… la droga, i cattivi incontri, le malattie. ..
L'ansia dei genitori per i figli… dal concepimento a fino  a che un genitore (divenuto anche nonno o bisnonno!) ha per il proprio figlio, ma dove è finita?
Sì c'è chi chiude bene la casa vuota (fortunato lui che non vive in zone a rischio... ma chissà perché quando non c'è nussuno si ricorda di chiuderla e bene!)
Quell'ansia che mantiene vigili la  curiamo forse troppo con ansiolitici e psicofarmaci che fanno perdere la memoria o dobbiamo solo farci shifo?

E quei nonni che ci hanno curato i figli per andare al lavoro...li esponiamo a morte certa perché hanno nipoti maleducati ...Certo, se non li ce li dimentichiamo in auto… per andare a quel lavoro… che sarebbe servito per crescerli e che ci giustifica tante disattenzioni, anche quella di dimenticare la  ragione del motivo stesso per cui andiamo al lavoro! quei bambini, che i nonni mai avrebbero dimenticato! Neanche si immaginano gli anziani che non pensiamo da soli a proteggere e abbiamo bisogno di leggi… che si potessero dimenticare figli … da qualunque parte.
Forse la mia generazione deve riflettere e per tempo lo devono fare i figli di questa generazione… per non essere come noi e non vergognarsi di aver bisogno delle leggi di cui abbiamo bisogno noi!


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