lunedì 9 marzo 2020

Coronavirus: una triste unità di Italia 160 anni dopo

Coronavirus: Giovani e Artisti



17 marzo 2020 159 anni dall'Unificazione, ma se ci piacciono le cifre tonde… 160 dall'incontro di Teano, in cui Garibaldi salutava il nuova re d'Italia unificatore… ora abbiamo un altro re,  Coronavirus, un'altra corona (26 ottobre 1860)  e se non fosse la realtà forse fischieremmo a teatro nel vedere questa commedia! 
Non ci piace il sarcasmo, i giochi di parole ci feriscono… eppure se non eravamo ancora uniti dopo 159 anni ufficiali… ecco che ora lo siamo!
Neanche nella seconda guerra mondiale… sempre divisi, neanche il nazifascismo ci aveva visti legati dalla stessa sorte… gli Alleati sbarcati al Sud stentavano a risalire… 

Ora fuggono gli stranieri… meglio tornare nelle loro nazioni d'origine vivi… i virus, le malattie sono sempre straniere… come la Sifilide… era il mal francese… per i non _Francesi… il male è sempre straniero, sempre un invasore, la peste la portano i Lanzichenecchi!

Ora i Lanzichenecchi siamo noi, gli untori per l'Europa e per il mondo… 
siamo uniti… su questa penisola che non si vuole staccare dal resto dell'Europa, ma ora forse la vorrebbero staccare gli altri...

Il Coronavirus unifica 160 anni dopo Garibaldi e 159 dopo l'ufficializzazione!
Tra una settimana la ricorrenza… ma abbiamo tempo di celebrarla? Di detestarla? I tempi delle barriere doganali, per persone e merci… si stava davvero meglio quando si stava peggio????

Oppure no, a questo piangersi addosso non ci stiamo più, alla paura, al senso di colpa… solo per il fatto di essere… per un attimo (rispetto all'eternità) ancora vivi?

Si ribellino almeno gli artisti (chi si occupa degli artisti che vivono con la loro arte e non sono artisti della domenica, me di tutti e sette i giorni della settimana e anche loro mangiano, pagano bollette, anche loro sono acquirenti che fanno girare l'economia… ma chi aiuta loro a girare? S ribellino i giovani… a cui stanno togliendo tutto (lavoro, istruzione, sport,  lo svago  comune come fossero i nuovi untori)!
Non certo facendo il gioco di chi vuole gli artisti e i giovani (gli artisii poi come creativi devono essere per forza sempre giovani e i giovani che grandi creativi sono!… devono avere un'immaginazione potentissima oggi per immaginarsi un futuro, ma anche il presente, di colpo hanno tolto tutto… scuole, sport, svago, lavoro!
chiusi in casa come pensionati!
Ma se per caso a casa ci abitassero i nonni? Da curare, da guardare… dove li mettiamo i giovani che non devono contagiarli?
Perché se non escono ….stanno in casa… ma se si pensa che siano i giovani a contagiare gli anziani, i malati … non credo portandoseli alla movida… vuol dire che a casa trovano quei nonni che non dovrebbero infettare?
Non capisco!
Ecco: il problema allora sono i giovani (chiuse scuole, palestre, luoghi di aggregazione) e gli artisti (chiusi musei, luoghi per mostre, cinema, teatri…..). 
Chiusi in casa cosa fanno i giovani, di cosa vivono gli artisti dei 7 giorni della settimana e dei 366 giorni (perché questo 2020 è ben bisestile e chi è superstizioso forse è solo uno che la sa lunga!).

Qualcosa faranno di buono, di bello, di creativo: la bellezza è dei giovani e degli artisti e di tutti coloro che sono dalla loro parte! 
Non faranno la rivoluzione, non abbiate paura e non scendete a presidiare con l'esercito… i giovani e gli artisti.

Vedrete, faranno quello che hanno sempre fatto: vi abbelliranno il mondo con la loro eterna giovinezza d'artisti e con la loro creativa giovinezza.
Lo so di certo!  Ho le mie fonti!!

Non in alto loco, ma proprio tra i giovani e tra gli artisti.

Sentirete parlare di loro, faranno cosa hanno sempre fatto… senza polemica, ci renderanno bello e intelligente il mondo anche al tempo del Coronavirus

Nessun commento:

Posta un commento