Ci sono momenti in cui capisci che devi dire grazie, nonostante incomprensioni e ferite, che c'è chi ti conosce in modo profondo, ma al momento giusto non ha voluto o saputo fare quello che in realtà sapeva...
Le persone si allontano impercettibilmente, come i continenti alla deriva, dalla Pangea!
Ci sono tempi geologici e tempi umani, ma ci sono legami che nessuna discussione, nessun insulto, nessun rimprovero può annullare.
Il reale è razionale e il razionale è reale: ciò che è avvenuto aveva, hegelianamente, dei motivi per esistere e ciò che non è avvenuto nella storia individuale o mondiale è davvero perché non doveva, non ne aveva la forza, ma bisogna ammettere, senza eccessi da Ubermensch alla Nietzsche, senza essere degli oltre uomini o degli alieni, che ci sono delle ragioni, che a volte non vogliamo accettare, sia per le lontananze e gli abbandoni, che per i riavvicinamenti o per l'oblio più totale.
Con tutto il dolore che provo, penso che non sposterei una virgola dal mio passato, perché per esempio anche nel dolore... non avrei quel figlio, quella capacità di capire il dolore altrui, quella possibilità di gioire come un bambino e la stessa capacità di consolarmi dopo un pianto disperato....è vero che accetto l'eterno ritorno dell'identico, dico sì alla mia vita, come a quella di chi mi sta vicino, senza giudicare, senza chiedere spiegazioni, nel bene e nel male e non la cambierei, perché è la mia, come la sua, unica e irripetibile, sono i miei sbagli, le mie emozioni e non correggerei con un editing la mia vita, perché non si riconoscerebbe lo stile, mai correggerei la vita altrui... Mai fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te stesso! Questo sì che è un bell'imperativo categorico.
Nessuno è obbligato a condividerla questa mia vita, ad approvarla, come a leggere i libri che scrivo, siano saggi, romanzi, poesie, aforismi, biografie.... ma io scrivo lo stesso! Per me scrivere è come respirare: un giorno smetterò, chissà tra quanti giorni, mesi o anni... ma per ora scrivo e respiro e chi vuole si giri e metta pure la mascherina, mi fugga, come io fuggo, spinozianamente, chi mi fa soffrire, amo chi mi dà anche solo sollievo....
Vivo, mio malgrado, perché alla fine non voglio essere corretta, non voglio aiuto o cambiamenti di stile, voglio solo essere accettata per quel che sono. Credo che valga per tutti. Bisogna ammetterlo e non è facile.
Basta consigli, basta lezioni di vita, al tuo posto avrei fatto, sarei, direi... al mio posto ci sono io e tu stai al tuo e vivilo fino in fondo, con coerenza, vera, non con i piedi in due scarpe, ma in un solo paio, sceglilo bene, non solo cercando il meglio dalle persone, ma o prendi il blocco o lascia tutto, nessuno ti ha chiesto niente... Ci sono persone che arrivano e svaniscono, altre che restano nonostante tutto! Quel tutto può essere tremendo o magnifico, ma è tanta vita, comunque, non un episodio, è una storia a lieto fine o no, ma era una storia, non solo un racconto o un incipit ad effetto. La continuazione spesso delude, è faticosa, ma chi continua a scrivere, non è detto che sia per forza uno scrittore di talento, comunque non vuole solo "fare colpo", si è messo in viaggio, ha rischiato.
Siamo tutti stanchi e delusi, ma ci sono persone che vanno oltre, altre che si fermano al primo ostacolo, c'è chi crede di prevedere il futuro e chi non vede ciò che ha davanti al naso! La colpa è sempre degli altri...sarà vero? Ci sono infelici seriali e mi metto anche tra questi, ma la volontà di essere fermata c'è, l'indizio, la prova che incastra...
Se c'è scritto "attenti, pericolo, non entrare"! non si entra per poi protestare di aver rischiato!
Alcune persone lo dicono subito e credo di avere questa ingenua sincerità: poi lo dicono altri e allora è un ragionamento razionale!
Alla fine posso dire grazie anche a chi ho detto "vattene" e posso dire "vattene" a chi devo dei ringraziamenti.
C'è chi resta nella tua vita comunque e chi è un passeggero perso, che voleva provare se riusciva a rimmersi in gioco: ma ognuno di noi è una cosa seria, anche la persona più divertente.
Le facili battute, scontate, lasciano il tempo che trovano... a volte servono solo a far passare il tempo in una annoiata sala insegnanti...ma la vita è qualcosa di più che una battuta ad effetto, una frase ben studiata, già sperimentata!
Lo dico anche per i giovani che incontro, dai miei figli agli studenti: siete meravigliosi solo se vi lasciate essere, non vi omologate e anche anonimo il vostro scritto ha uno stile inconfondibile, con i vostri errori, come la firma è ancora l'impronta digitale della nostra anima e vale nei documenti ufficiali, la contraffazione è reato.
Perché allora contraffare volontariamente per piacere, per essere accettati, capiti a tutti i costi... perché lo sforzo di modificarsi?
Rinunciare all'unicità per la serialità.... lasciamolo all'industria.
Speriamo che le persone siano ancora prodotti unici, artigianali, con quei difetti e quei pregi che li rendono unici...
Lasciamo le impronte digitali del nostro essere e se qualcuno poi vuole pulire tutto al nostro passaggio, faccia pure.
Nessuno è obbligato ad amarci, ma nessuno ha il diritto di cambiarci, neanche se ci ama. Sarebbe solo un falso altruismo, una falsa preoccupazione, per addomesticarci!
Sono caduta troppe volte in questa trappola altruistica di buoni consigli e cattivi esempi, di amorevoli preoccupazioni per miglioramenti che mi rendessero sopportabile...
Se sono acqua non potabile, non bevetemi, ma lasciatemi scorrere... scorrere via!