giovedì 28 ottobre 2021

Risveglio...

 Come è un giorno uguale a migliaia di altri e annullato dal sapere come saranno altre migliaia di giornate?

Una domanda da fare a Dio, che poteva fermarsi con il Diluvio Universale e accettare di avere creato esseri troppo fragili, deboli, portati a grandi peccati e a grandi esaltazioni.... Invece per uno solo giusto ha continuato e ci ha fatto continuare, ci illude che domani andrà meglio. 

Lasciamo stare Leopardi e il suo venditore di Almanacchi... calendari nuovi... che saranno poi gettati via come i vecchi... o con immenso rimpianto per ciò che non abbiamo più e amavamo tantissimo o perché non siamo riusciti ad amare e a farci amare, abbiamo perso, ma restiamo al tavolo da gioco della vita... giocatori accaniti come Dostojevskij,

Un giorno come un altro, con l'anima che sa di essere solo quella cosa lì, che a volte nello stomaco non resiste più, ma il cielo, quello che lei vorrebbe, è troppo in altro, troppo bello per lei.

Ci sono persone che chiedono ogni giorno "scusa di esistere" a chiunque! Anche a chi le offende.

A forza di stancarsi in questa devota espiazione... non ce la fanno più e crolla addosso tutto l'impianto dei doveri, dei compromessi firmati, delle bollette della luce e del gas, dei mutui, degli assegni di mantenimento.

Chiedono scusa, con forza molesta, fino a che un giorno qualcuno avrà il coraggio di farle smettere di parlare.... non se ne può più di esseri così... Come la sorella di Gregor Samsa... la metamorfosi...

Posso dirlo perché non accuso nessuno.... sono io kafkiana e fastidiosa presenza ...

Ho vomitato l'anima: ora so che esiste

 28 ottobre 2021 


Ho vomitato l'anima, almeno ora so che esiste!

Acida, come il risentimento, i rimpianti, come tutto ciò che hai trangugiato a fatica  ed era solo dovere, mai piacere.

Ora mi sento più libera, come se pesasse più del corpo, ora so che ne posso fare a meno.

Non è bianca, candida, no, è viscida e vischiosa, ti si appicca al corpo e ti illude che il corpo sia viscido!

Invece è lei, che non ha altro da dirmi che mi fa male lo stomaco, ma che l'acido in bocca neanche con il dentifricio e il collutorio lo manda via.


Da secoli le diamo tanta importanza, invece è lì, nel cesso, sembra a volte una sanguisuga che ha smesso si succhiarmi la vita, altre volte una foglia di insalata mal digerita...oppure solo un bolo bianco dell'amore che volevo dare, ma che mi è rimasto senza sapore.


Eppure sto parlando dell'anima, di ciò che ci distingue dagli altri esseri viventi, sto parlando di ciò che abbiamo di divino....

Eppure io sono certa che questa sera mi disturbava più che mai, due dita in gola e l'ho vomitata tutta... non sono anoressica, non ho disturbi alimentari....

Mi disturbano le persone che dicono di amarmi ma che per me non cambiano nulla nella loro vita, vorrebbero che io mi adattassi, come una statua, come un armadio senza tarme...

Mi vogliono, certo come qualcosa che a loro manca, ma che non avranno mai davvero!

Come a me manca l'anima, che non avrò mai davvero, ma almeno la vomito, pulisco tutto e mi lavo i denti.

A tutte le persone che hanno detto che ero qualcosa più di un corpo, ecco, ora sono solo corpo, senz'anima, sono leggera e felice, un peso in meno....

Un conato di libertà.