26 marzo 2020 Suggestioni per suggestivi
PAGANINI… NON RIPETE MAI
(parole in libertà, come dovrebbe sempre essere)(Che canzone diceva… "è difficile capire se non hai capito già"? E' difficile suggestionare i Razionali, Riflessivi, Pacati e Appagati della routine, di un metodo senza eccezioni, di una vita senza scarti… e senza scatti!)
Lo so, le idee poi bisogna portarle avanti, ma senza idee… senza visioni in cui collocare ogni mio gesto quotidiano, non riesco e non riuscirei ad andare avanti ...
Spesso mi chiedono ( e in genere non mi sembra una domanda benevola, ma una velata critica) , come fai a fare tutto ? Sottinteso… farai tutto male!
Non devo giustificarmi, anzi voglio ribadire che ci sono persone (artisti, poeti, atleti, giovani di mente e di cuore a qualunque età ) che non riuscirebbero a vivere un giorno senza una "visione", mossi da una suggestione più grande di loro!
Se non hanno una montagna da scalare… non si alzano neanche dal divano, se non hanno un sogno che li rende svegli … non riescono a dormire, se non hanno un record da superare… non ci provano neanch , insomma ci sono persone che se non sono sempre in sfida con se stessi, in gara, in discussione, non riescono proprio a passare le giornate e a volte mettono anche fine a queste giornate.
Il grande Moderatore delle vite, come l'Enologo, il Sommelier, l'Astemio, l'Imbottigliatore delle vite che gli sono affidate o per motivi politici, religiosi o culturali… non capisce, anzi forse è l'unico a capire la forza di questi spiriti liberi….
Si parla tanto di Dante, non ho bisogno di ricorrenze, da anni sto cercando di rendere un personale e umile omaggio con i miei romanzi di rivisitazione dantesca (Francesca da Rimini, Ricordati di me già pubblicati, Manfredi e Mirra da pubblicare) e ho in mente ben altro progetto e lo sa Roberto Sironi (questa volta sono io a trascinarlo in un progetto… lui lo aveva fatto un anno fa pensando a "Appunti amorosi di un'umanità in bottiglia" …)
Comunque io citerei questi versi, togliendoli da ogni contesto "dantesco" ieri era il Dantedì'
Come dico spesso ai miei studenti… lasciate stare note e vita dell'autore… riflettete sui versi, sulle parole e basta...
"Libertà va cercando, come sa chi per lei vita rifiuta"...
Non c'è da stupirsi se poi qualcuno davvero non sopporta che gli tolgano la libertà non politica, religiosa, culturale… ma proprio individuale, la libertà di essere semplicemente se stesso! Quando questa protesta di libertà, questa "visionarietà" (rubo l'accezione del temine a Roberto Sironi, ma poi… gliela riporto) viene misconosciuta ( perché quell'individuo non rientra in una categoria protetta…) ecco che quel singolo si può solo sentir,e uno sbaglio, un peso per Chi non sa gestire il suo disagio… lo mette a disagio ancor di più… non sa nella sua inflessibile, rigorosa, matematica mente, collocarlo, non lo può aiutare… no… manca la categoria! Quanti di questi signori "Chi" o signori "Nessuno" (non certo Odisseo) abbiamo incontrato e ancora incontreremo, dobbiamo solo sperare di non essere noi per altri dei signori "Chi" o signori "Nessuno"!
A tutti i kantiani della vita, andate oltre Kant oppure leggetelo con il cuore e non solo con la mente...
Il mondo sarebbe più bello se fossimo 7000.000.000 di individui e non masse classificate in base a nazione, religione, cultura, lingua, stato sociale, salute o malattia, quote rose o fucsia! Un Cosmopolitismo di cui ho già parlato, ma senza globalizzazione, omologazione, una Splendida Babele linguistica, emotiva, culturale… in cui ci si capisce perché ognuno impara qualche parola dell'altro… e se la pronuncia non è perfetta, fa niente, c'è il gesto, lo sguardo… si riprova. ..
Quante lingue vive abbiamo nel mondo, quanti dialetti e quante lingue morte di letterature e culture antiche… con 7000.000.000 (non so quanti siamo nel mondo… ) di pronunce, di visioni del mondo… no non è confusione è arte, vita Umanità, ci affascinano le galassie, certo, ma non ci affascina la persona che incontriamo o che potremmo incontrare dall'altra parte del mondo… con la sua lingua, dialetto, cultura...
Diciamo per onestà intellettuale che i Cristiani pensano che bisogna essere Dio per poter pensare così ciascuno… ma noi abbiamo una carta in più, nascosta nella manica per non fare ingelosire Dio… noi potremmo conoscere… tutti gli altri abitanti del pianeta… non sapendo nulla, non capendo all'inizio, mentre Lui saprebbe tutto, sempre, fin dall'inizio, l'inizio e la fine di ogni vita… e se non ci fossimo noi che creiamo tutti i giorni tragedie, commedie, pièces teatrali, monologhi, soliloqui, che di una piccola difficoltà o di un episodio insignificante facciamo un romanzo...che ce la cantiamo e ce al suoniamo e non tutti lo fanno a livello dia artisti, ma il talento non si impara e non si improvvisa, scolpiamo nel marmo le vite nostre e a volte degli altri, che intravediamo già nella materia… come Michelangelo davvero! E dipingiamo le scene che vorremmo vedere o mai più rivedere e recitiamo tanto spesso, bene e male… scriviamo sceneggiature, partiture...Ecco Dio per chi ci crede, è il Grende Spettatore, che non paga il biglietto… a volte ci sospende la recita, la performance, senza darci il preavviso, oppure sì ci avvisa mesi e anni prima...Applaude… non so, io non l'ho mai sentito, fischia, a volte addirittura chiede il bis… ma noi non lo possiamom far… siamo creature fatte di acqua, acuqa che scorre, neanche Lui la potrebbe trattenere uguale, se Gli piace la recita, il pezzo musicale, può aspettare e gliene improvvisiamo un altro ma... Paganini non ripete!
Eco forse questa frase mi è entrata nel cervello fin da piccola, mi ci sono affezionata quando ho cercato di imaprare a suonare il violino… poi mi hanno tolto all'improvviso la possibilità di farlo… mai fare così ad un bambino… certo io poi non ero dotata… da continuare da sola… ma la frase PAGANINI NON RIPETE mi è sembrata la frase dei violinisti della vita.
Domani non leggerete più queste parole… ANCHE SENZA ESSERE PAGANINI siamo esseri che a Dio non possiamo mai concedere il bis.
Piuttosto usciamo di scena, gridiamo noi, prima che lo faccia lui… calate il sipario.
Non gli firmiamo autografi… no, se Dio pretende che facciamo lo stesso pezzo, anche se con una diversa esecuzione, con arrangiamenti che lo rendano diverso… no… i suggestivi dicono no, mi spiace, cercati un altro artista.
Lui lo farà, lo ha sempre fatto… ma almeno i suggestivi continuano a seguire Paganini non ripete…
Se prima di insegnare l'italiano agli stranieri, ci facessimo prendere, anzi ci abbandonassimo alla curiosità… chiedendo : "come si dice nella tua lingua, come si scrive se si scrive…?" insomma se ci facessimo insegnar un po'… a tu per tu, come due naufraghi di navi diverse sulla stessa isola… forse saremmo tuti più felici, perché di felicità si dovrebbe parlare, la felicità di insegnare e di imparare!
Che strana parola a scuola!!! Che sia una parolaccia…? Felicità di imparare e di insegnare… "prof... pretende proprio troppo da noi e da Lei"… mi risponderebbero gli studenti… o forse no...
Certo, lo dico da insegnante, sarebbe umiliante vedere come il mio studente appena arrivato senza sapere nulla imparerà la mia lingua molto prima che io impari la sua, ma qualcosa avrò imparato… Se avessi fatto un passo verso qualunque studente non di madre lingua… con l'umiltà di chi vuole imparare e non con il senso di dovere di chi deve insegnar, il buonismo di certi atteggiamenti… forse mi sarebbe corso incontro e avrebbe voluto imparare la mia lingua per portarmi nel suo mondo e spiegarmelo, perché avrebbe capito… che non ce l'avrei mai fatta da sola a capire il suo… ma certo mi interessava tantissimo… Questo lo ammetto è sempre stato vero, ma non ho mai avuto il coraggio di farlo capire.
Sì ho scoperto una grande curiosità… di imparare da un bambino di 10 anni (casualmente è è mio figlio), ma potrei imparare benissimo da altri suoi compagni di scuola, infatti è uno dei miei progetti fare proprio così finita la Quarantena che durerà mi sa, ben più di quaranta giorni!) la filosofia che ho studiato da anni, facendogli le domande di cui conosco tante risposte di filosofi e studiosi di tutti i tempi che morirei di noi se non chiedessi a lui… ho scoperto la grande curiosità di imparare le lingue straniere dei miei allievi… eppure non sono dotata per le lingua.
Il rispetto non sarebbe anche quello di mettere a proprio agio l'ospite… partire dalle sue abitudini… non essere sempre colonizzatori di anime, di menti, nessuno ci autorizza a farlo, neanche se sono loro a essere arrivati da noi… per motivi che forse… risalgono a generazioni fa...
Se ci chiedessimo in tutto il dolore di cui siamo testimoni "perché è toccato a me o ai miei cari", ma "come mai non è toccato a me e ai miei cari, perché i miei figli possono scegliere cosa mangiare o come vestirsi e altri… tantissimi altri, ma basterebbe a suscitare la domanda anche uno solo! non hanno neanche l'acqua? Perché mi permetto di fare progetti, mentre troppe persone per svariati motivi non sanno neanche se arrivano alla sera? Perché non sono meglio di loro… spero non peggio...
Perché noi viviamo in pace e altri in guerra… e i nostri morti contano come macigni, giustamente, ma altri sono solo numeri, con tanti zeri che non si contano più?
Ecco io mi chiedo ogni giorno, perché, cosa mi merito per esistere in questa situazione e cosa meritano i miei figli, i miei familiari… noi che ci scandalizziamo appena toccano il nostro mondo e se facciamo i conti siamo un gruppo di privilegiati… anche se non siamo ricchi… siamo comunque ricchi… rispetto a loro? Come mai per un bambino in africa bastano 50 euro e per i nostri figli, pur in condizioni proletarie… come la mia… non bastano 500 euro a testa? Eppure l'ansia è nel dare a questi sempre di più ed è scontato così? No, non lo è affatto
Un pediatra anni fa… non certo per epidemie, ma per una semplice visita di routine, mi disse "Signora, la vita è un optional"
Questa consapevolezza, però, non basta per permettere a certe persone di vivere comunque a qualunque costo, imbottigliate, stabilizzate, normalizzate o aiutate solo se rientrano in "categorie protette" in "quote", come se si parlasse di quote latte.
Ci sono persone che possono anche rifiutare quell'optional che è la vita, se non possono viverla con le loro suggestioni e potendo a loro volta suggestionare altri. Rifiutano l'optional non perché vogliano guidare un'auto solo con accessori di serie...ma perché di serie non lo vogliono essere loro!
Se hanno dei difetti… li ritiri dal mercato il grande Costruttore, ma di serie, mai!
Non "sputano nel piatto in cui mangiano" andandosene, più o meno definitivamente.
Non mangiano più.
Punto e capo… per gli altri… che tanto non hanno capito chi avessero accanto!
L'associazione "Boxare con l'arte"…vuole essere … (non è un ossimoro, un'antitesi, una contraddizione) l' associazione di spiriti liberi, individualisti nel senso buono, nel gruppo, ma sempre sul punto di andarsene… perché non è il gruppo il fine o il paradiso, il gruppo è un ring! un piccolo ring rispetto ad altri certo più importanti su cui sono saliti e saliranno! Chi entra nel gruppo, deve avere la mentalità, lo spirito, far avvertire a tutti la tensione che è sempre pronto ad andarsene, ma certo se è entrato… almeno un incontro lo deve affrontare!
I suggestivi...salire sul ring della vita, oppure fare un fuori pista, in fuga nel Giro… della Vita… sempre pronti a tirare il calcio di rigore, ma in difesa, non ci sanno stare e meno che mai in panchina!
Atleti così indisciplinati che anche se adorano il calcio agli allenamenti non vanno e vengono espulsi e riescono solo a praticare sport individuali… e ci sarà anche un motivo esistenziale e non solo atletico.!
I suggestivi… che parteciperanno ad incontri artistici devono avere questa tensione, mostrarlo e dimostrarlo… altrimenti vadano a combattere altrove o stiano tra il pubblico.
I suggestivi suggestionano e amano le suggestioni... se finisce quella l'incontro non può neanche iniziare.
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